Archivi del mese: dicembre 2010

Oggi si chiude il decennio più brutto della mia vita. Spero che il nuovo decennio che va ad iniziare non abbia intenzione di infrangere questo maledetto record, ma ho paura che, alla fine, ci riuscirà… Evviva l’ottimismo e in bocca al lupo!

Fine anno, tempo di bilanci e classifiche. Questa volta, nel mio piccolo, mi cimento anch’io.

MIGLIOR SERIE A FUMETTI: GREYSTORM e TEX. Ok, per Greystorm sono di parte, avendoci lavorato. Ma proprio per questo ho potuto toccare con mano in prima persona la cura, l’attenzione e la qualità del lavoro profuso per la creazione di una delle migliori miniserie sfornate dalla Bonelli negli ultimi anni. Per Tex non c’è storia. Il meglio della professionalità del fumetto italiano lo si ritrova nelle pagine del più longevo Ranger di sempre. Punto.

MIGLIOR SCENEGGIATORE: Ovvio, Antonio SERRA. Sgombrando il campo da ogni equivoco, sì, io e Antonio siamo amici e anche questo può essere considerato un facile giudizio di parte. Ma dal punto di vista del lavoro, non mi era mai capitato di interagire con un autore che coinvolgesse così profondamente il disegnatore nella lavorazione di una storia, chiedendo moltissimo in termini di professionalità e qualità ma restituendo in cambio un patrimonio inestimabile di passione, energia ed esperienza, cose che fanno bene e fanno crescere.

MIGLIOR DISEGNATORE: Due nomi a pari merito. Per qualità, mole di lavoro svolto e, come logica conseguenza di quanto sopra, Alessandro BIGNAMINI. Le sue tavole di Greystorm sono una gioia per gli occhi. Nulla è tirato via, ogni particolare è studiato con cura, l’equilibrio dei chiaroscuri è perfetto, i personaggi sono tutti bellissimi e molto espressivi. Al suo fianco Corrado MASTANTUONO. E’ un mostro di bravura e basta. Che dire?

MIGLIOR SITO FUMETTISTICO: COMICUS. Non so se sia il migliore, ma è quello che guardo più spesso per via del forum dove mi sembra che le discussioni siano ancora “vive”, mentre gli altri forum e mailing list mi sembrano agonizzanti.

MIGLIOR LIBRO: ACCABADORA di MICHELA MURGIA è del 2009, ma io l’ho letto i primi mesi di quest’anno e poi nessun altro libro mi ha dato le stesse emozioni. ALEX RAYMOND – HIS LIFE AND ART di Tom Roberts è del 2007, ma vale il discorso precedente. Imperdibile per ogni amante dei fumetti.

MIGLIOR INCIPIT: La prima frase dell’ultimo libro di FALETTI, APPUNTI DI UN VENDITORE DI DONNE.

MIGLIOR FILM: Inception non mi ha sorpreso poi così tanto, così direi CATTIVISSIMO ME che mi ha fatto davvero ridere. Però su tutti, anche se in Italia non è ancora uscito, per me c’è  KICK-ASS che ho visto in inglese ed è riuscito nel miracolo precedentemente ottenuto solo da FACE-OFF di farmi piacere pure Nicolas Cage. In ogni caso, se avessi una figlia, la vorrei come HIT GIRL.

MIGLIOR SERIE TELEVISIVA: FRINGE. Divertente, appassionante, sorprendente. Personaggi stupendi. Produzione di altissimo livello.

Neanche te ne accorgi ed è già Natale. Stefania puntualmente ha fatto il presepe e Stefano l’albero. Io ho fatto le foto. Che non rendono merito al lavoro dei due costruttori di simboli natalizi. Cuntentumse! (Che in piemontese vuol dire accontentiamoci!). Auguri!

Bello! Grazie a Stefano Vietti per avermelo segnalato. Un paio di considerazioni, la prima: sono passati quasi trent’anni e ancora nessuno è riuscito a staccarsi dall’immaginario visivo della città del futuro di Blade Runner. La seconda: con i personaggi in CG che diventano sempre più realistici, fra un pò le grosse star di Hollywood rimarranno disoccupate!

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Da oggi il nuovo brano dei Duran Duran è disponibile nell’ITunes Store ed è gratis! Evvai!

..non sapevo ancora cosa significasse indossare la maglietta rossa secondo le regole del mondo di  Star Trek… (Per la cronaca, io sono la maglietta rossa in basso a destra)

Un’altra tavola tratta da Storie da Altrove del prossimo anno.

Come tanti ingenuotti ragazzini nati negli anni sessanta, gli anni duemila me li immaginavo più o meno come si vedevano negli episodi dei Pronipoti. Auto volanti, palazzi risplendenti, tecnologia all’avanguardia, ma soprattutto pulizia e civiltà.

Siamo nell’anno 2010 e la strada davanti casa mia è così come si vede qui sotto. Esco dal cancello ed entro direttamente in una pozza di fango. Si vabbè, ho voluto vivere in campagna? Sì, però a suo tempo per poter vivere in campagna, ho dovuto sborsare al comune 25 milioni del vecchio conio per i cosiddetti “oneri di urbanizzazione”, quei soldi, cioè, che i comuni dovrebbero utilizzare per fare le cosiddette opere di urbanizzazione primaria. Strade, fognature, riscaldamento. Dopo tredici anni che vivo in campagna ho le tubature del gas? No. Ho la fognatura? Figurarsi! Questo però sarebbe pretendere l’impossibile, nel civile mondo del 2010. Ma duecento metri di asfalto, dico duecento scarsi, in tredici anni, porca zozza, non mi sembra di chiedere troppo! Ah, per la cronaca però prossimamente verranno nuovamente rifatti gli asfalti nelle piazze centrali del paese. E io ci andrò a passeggiare felice con le mie belle scarpe infangate.

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