Archivi del mese: giugno 2011

Il piccolo paese dove abito in questi giorni sembra Cinecittà… Ma qui i ciak li chiamano ciack. Facciamo anche ciach, và!

Arriva la bella stagione e la campagna comincia a dare i suoi frutti. Dalle immense distese di terreni coltivati saltano fuori… Gatti! Ecco l’ennesimo trovatello sbucato fuori all’improvviso da un campo di mais.

Ecco un’altro bozzetto mattutino per la serie Nathan Never, un’eroe e la sua pistola. E via, verso altre avventure…

Giusto per scaldare la mano prima di affrontare le ultime tavole di Storie da Altrove (di cui non posso postare nulla, troppi spoilers) ecco un veloce bozzetto di prova alla ricerca del “mio” Nathan Never.

La foto non tragga in inganno: non sto giocando o ammazzando mosche con la Nerf (che potrebbe essere una buona idea, però!). Sto lavorando, davvero!

Come nota positiva in un periodo per me non esaltante dovuto a problemi di salute che non sembrano avere mai fine, oggi sono finalmente arrivati i volumoni ordinati su Amazon.it di Al Williamson (X-9) e Alex Raymond (Rip Kirby). Uno spettacolo! Però… Però, accidenti! La merce ci ha messo undici giorni per arrivare a casa, mi sembra un po’ tanto, ma vabbè. Quello che trovo inconcepibile è che un rivenditore online per eccellenza di libri come Amazon spedisca la merce in un pacco senza un minimo di imballo a protezione dei volumi. Poi ci si mette anche il corriere che, in mia assenza, per non perdere tempo, pensa bene di gettare  il pacco nel giardino facendolo volare con grazia al di sopra del cancello. D’accordo, io non sono come i collezionisti che trattano i volumi con i guanti bianchi, io stesso i libri e i fumetti li distruggo per usura, ma mi verrebbe proprio voglia di rimandare indietro la merce a chi ha così poco rispetto sia per i clienti che per gli oggetti che vende. Uffa!

Dopo la trepidante attesa per l’imminente uscita annunciata nell’allora cartaceo Giornale di Sergio Bonelli Editore, esattamente 20 anni fa arrivava in edicola il numero uno di Nathan Never. Chi l’avrebbe detto, Nathan è dei gemelli! Noi gemelli non siamo così musoni, o no?! Comunque oggi, puntuale puntuale anche nei punti vendita del paesello dove abito, è arrivato lo speciale a colori per celebrare degnamente l’avvenimento. (Almeno) altri cento di questi numeri, Nathan! (Facciamo mille, dài…)

Edit: bhè, ok la foto, ma per l’occasione almeno un piccolo disegnino ci vuole…

Vent’anni! Vent’anni fa ero un giovin art director che attendeva con trepidazione l’uscita in edicola della prima serie bonelliana di fantascienza. Nathan Never mi colpì a tal punto che, a circa un anno dalla sua uscita, inviai in Bonelli una breve storia di 5 pagine proprio incentrata sul musone per propormi come disegnatore. Ricordo che confezionai con cura una sorta di mini-albo gigante con tanto di copertina a colori. Poi più nulla per circa un anno, fino ad una fatidica telefonata che ricevetti in ufficio da parte di Antonio Serra che mi convocò a Milano per spiegarmi che i miei disegni non andavano bene ma che qualcosa di buono, in fondo, c’era. In realtà la storia della mia convocazione fu molto complessa, ma non è il caso di raccontarla adesso. Sarò comunque grato tutta la vita a Luca Del Savio, per quella storia! Iniziò un periodo di sei mesi o forse più in cui feci un sacco di ulteriori disegni di prova, seguito dalle amorevoli cure di Antonio che mi riempiva costantemente e giustamente di insulti perchè non ne azzeccavo una. Fino alle ultime tavole realizzate in extremis che sarebbero poi approdate sul tavolo di Bonelli in una decisiva riunione per stabilire quali disegnatori, tra vari candidati, sarebbero stati accolti nello staff della casa editrice. Come andò quella riunione lo scoprii da un messaggio in segreteria (eccolo) e fu uno dei momenti più belli e indimenticabili della mia vita. Grazie Bonelli, grazie Antonio! E grazie Nathan, splendido ventenne!

Sono in dirittura di arrivo con il prossimo Storie da Altrove, un mesetto e dovrebbe essere finito, se tutto va bene. Ecco una delle ultime tavole, niente spoiler ma ho eliminato un personaggio ritratto in un quadro: si tratta più di un inside jokes ma preferisco non rovinare la sorpresa… Click sull’immagine per ingrandirla.

Da tempo non riesco ad essere assiduo negli aggiornamenti del blog. Non è un periodo esaltante riguardo la salute, l’umore ne risente e divento svogliato, mi chiudo, non ho voglia di condividere. Però non è nemmeno giusto che le cose belle che capitano passino in secondo piano oscurate dai fastidi e dai problemi. Allora ecco la cosa bella: è arrivata, è completa, ha 94 pagine e si chiama (per ora) 250. Ed è stupefacente. Grazie Antonio, grazie Mirko.

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