Archivi del mese: gennaio 2011

Due vignette tratte dalle storie in lavorazione. Nathan Never – La Guerra dei Mondi e Storie da Altrove – 1861

Grazie a Stefano Vietti per avermi segnalato questo video!

Un altro mix tra la Guerra dei Mondi e Storie da Altrove, Nathan spara e Aldous risponde! Click sull’immagine per ingrandirla.

Il 21 gennaio in USA riprende Fringe. Nell’episodio sarà guest star il mitico Christopher Lloyd, in questa foto in compagnia del sempre più bravo John Noble. Un’accoppiata da non perdere!

Geniale titolo in prima pagina sull’Eco del Chisone di questa settimana. Affermazione scontata o misteriose sparizioni di cadaveri?

Splendido compito per le vacanze di Natale assegnato dalla professoressa di italiano a mio figlio: leggere “Farenheit 451”. Titolo che più o meno tutti conoscono no? Sì, insomma, quello dove bruciano i libri… Io ne conoscevo la trama però non lo avevo mai letto. Forse da bambino avevo visto il film di Truffaut in tv, ma ero troppo piccolo per apprezzarlo. Quindi ho colto l’occasione per leggerlo insieme a mio figlio e sono rimasto meravigliato dall’attualità e dall’universalità delle tematiche affrontate in questo piccolo capolavoro.  Cito uno dei passaggi che più mi ha colpito. “Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta. La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, su quel prato; ma il vero giardiniere vi resterà per tutta una vita”.

Eh, sì, ogni tanto fare i compiti dà soddisfazione.

Forse a furia di alternarmi tra le tavole della Guerra dei Mondi e di Storie da Altrove sono andato un po’ in confusione…

A tre minuti dall’inizio del nuovo anno, il tappo della bottiglia di spumante è decollato da solo, senza preavviso nè conto alla rovescia, andando ad infrangersi contro la mia arcata sopraccigliare. Pe-pe-pepeppepe, Pe-pe-pepeppepe… Auguri!

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